Linee guida

massimo-rischioGli interventi previsti si pongono come principali obiettivi quello della messa in sicurezza delle situazioni urbane a massimo rischio e quello della moderazione del traffico a favore della tutela di pedoni e ciclisti, con particolare riferimento alle aree di accesso di alcuni plessi scolastici.


Le linee di azione previste si rivolgono quindi, in particolare:

  • al miglioramento della sicurezza e della percezione degli incroci stradali e degli attraversamenti pedonali più pericolosi, sia attraverso la modifica delle caratteristiche costruttive e geometriche delle sedi stradali sia attraverso l’ausilio di sistemi tecnologici innovativi;
  • al miglioramento del sistema di accessibilità pedonale e ciclabile, soprattutto nei pressi di alcuni plessi scolastici, valorizzando la qualità urbana degli spazi e contribuendo ad aumentare la vivibilità e la sicurezza del territorio;
  • alla realizzazione di possibili collegamenti alla rete ciclabile esistente per salvaguardare la sicurezza dei ciclisti e per incentivare l’uso della bicicletta nella mobilità quotidiana;
  • alla disincentivazione dell’uso dell’automobile privata attraverso il miglioramento della sicurezza della mobilità pedonale e ciclabile (con particolare riferimento alla popolazione giovane e anziana spesso penalizzata nell’uso delle strade); gli interventi strutturali sulla rete stradale urbana dovranno integrarsi sia al potenziamento del trasporto pubblico sia ad una capillare opera di informazione e sensibilizzazione, rivolta anche agli adulti, sviluppando una nuova cultura della sicurezza stradale.

Gli interventi previsti riguardano, in generale:

  • la realizzazione di alcune intersezioni e attraversamenti rialzati (i veicoli salgono sull’attraversamento o intersezione e ne ridiscendono) con priorità al traffico pedonale e ciclistico;
  • ampliamento e realizzazione di marciapiedi, dopo verifica del loro dimensionamento rispetto ai flussi effettivi di traffico pedonale;
  • miglioramento dei livelli di sicurezza degli accessi agli edifici scolastici attraverso la creazione di aree protette dal traffico veicolare, anche mediante la riorganizzazione delle aree di sosta, al fine di una netta riduzione delle interferenze tra flussi pedonali e flussi veicolari;
  • limitazione della velocità e trasformazione delle caratteristiche fisiche e geometriche di alcune strade locali, in particolare nei pressi degli edifici scolastici interessati;
  • realizzazione di rotatorie nelle intersezioni particolarmente pericolose con l’obiettivo di moderare la velocità nei tratti di strade urbane ad alti flussi veicolari.