Per la sicurezza stradale in arrivo anche il car pooling e bike sharing dell’Università “G. D’Annunzio”

car poolingCar pooling e bike sharing, ovvero utilizzo collettivo dell’auto e condivisione della bicicletta. Queste le principali strategie che a breve saranno messe in atto dall’Università “G. D’Annunzio” per combattere l’inquinamento atmosferico e la congestione stradale e compiere un importante passo avanti verso la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile. Il tutto è parte del progetto T.aT. “Today and Tomorrow – Students Today Citizens Tomorrow”, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma EIE – Energia Intelligente per l’Europa. Il progetto, promosso da A.L.E.S.A. Srl, Agenzia Locale per l’Energia e lo Sviluppo Ambientale della Provincia di Chieti, vede coinvolti ben 9 partner appartenenti a 3 diversi Paesi della Comunità Europea: Italia, Portogallo e Cipro. Principali obiettivi sono l’identificazione, la definizione e l’applicazione di politiche di intervento tese alla riduzione degli impatti ambientali e dei consumi energetici relativi alla mobilità nelle aree universitarie.

L’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, che con la Provincia di Chieti ed A.L.E.S.A. Srl costituisce il partenariato italiano, rappresenta il fulcro delle attività progettuali. Tra quelle già implementate si evidenziano l’apertura del Mobility Information Point (M.I.P.), che si propone come punto di contatto con gli studenti e i lavoratori universitari per la promozione e la diffusione delle iniziative intraprese, l’indagine sulla mobilità universitaria, che ha condotto alla valutazione dell’impatto energetico-ambientale generato dal traffico universitario, ed il piano di mobilità. Come previsto dal piano universitario di mobilità, redatto per individuare le migliori soluzioni necessarie per la costruzione di un modello di mobilità sostenibile, un software per il car pooling ed una flotta di 50 biciclette saranno a breve a disposizione della popolazione universitaria; il primo costituirà la base per lo sviluppo di un sistema di passaggi organizzato che ha come principale obiettivo la riduzione del numero di veicoli in circolazione e, dunque, la congestione stradale e l’inquinamento dell’aria, il secondo permetterà agli utenti universitari di compiere i brevi spostamenti all’interno della città riducendo i tempi di percorrenza e risparmiando il tempo ed il denaro necessari per la ricerca di un parcheggio. Car pooling  e  bike  sharing si propongono dunque come le soluzioni ideali per compiere gli spostamenti quotidiani nel pieno rispetto dell’ambiente. Esse rappresentano delle realtà già consolidate in molte città d’Italia e d’Europa. L’affermarsi di queste strategie alternative di mobilità nelle città di Chieti e Pescara costituirà non solo un passo in avanti verso la sostenibilità ambientale ed il risparmio energetico, ma anche il segno di una ulteriore integrazione nella complessa architettura d’Europa. Il progetto T.aT. ha in www.tat-project.eu il proprio sito web di riferimento. In esso sono contenute tutte le informazioni e le news di progetto, i documenti e i deliverable previsti dalle fasi lavoro, nonché un’apposita area contenente riferimenti e notizie utili in merito alle attività svolte in ciascuna delle nazioni coinvolte. Notizie sui prossimi servizi di car pooling e bike sharing saranno pertanto disponibili sul sito, in cui è altresì possibile l’iscrizione alla newsletter, che, con frequenza bimestrale, ha l’obiettivo di mantenere aggiornati tutti gli interessati sulle attività implementate e quelle in corso di sviluppo.

Tratto da: Il giornale della Frentania

Un Commento a “Per la sicurezza stradale in arrivo anche il car pooling e bike sharing dell’Università “G. D’Annunzio””

  1. Paolo scrive:

    Le iniziative intelligenti non sono ‘di casa’ nella valpescara.
    Sostenere la realizzazione di una metropolitana che colleghi, quantomeno, i poli universitari risolverebbe molteplici criticità con benefici in salute, risparmio e vivibilità …ma si sà, si preferiscono azioni palliative che incrementano il fatturato dell’Industria Sinistri SpA.

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