Archivi per la categoria ‘Sicurezza’

Zone 30: incidenti in caduta libera!

lunedì, 25 gennaio 2010

zone 30E’ durato 20 anni, ha coinvolto 20 grandi zone cittadine. Ma oggi questo studio, dettagliatissimo, e con una precisione statistica impressionante, fa scuola. Si è calcolato che estendendo le zone a velocità limitata a tutta la città si potrebbero risparmiare 692 vittime ogni anno, con 100 morti in meno. Ecco perché si prevedono limiti più duri in tutta la UE. Altro che 150 orari: dopo l’esperimento londinese ci sono enormi possibilità che i limiti di velocità subiscano una drastica riduzione. Il comune di Londra ha infatti appena sperimentato un limite cittadino di 30 km/h (per la precisione 20 miglia orarie che corrispondono a 32,18 chilometri all’ora) , ottenendo risultati straordinari perché la mortalità si è addirittura dimezzata.

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Eurotest: una babele le strisce pedonali in Europa

martedì, 5 gennaio 2010

EUROTESTOgni anno più di 8000 pedoni muoiono in Europa a causa di incidenti stradali e almeno un investimento su quattro avviene proprio sugli attraversamenti pedonali, spazio stradale che per definizione dovrebbe garantire la massima sicurezza a chi si accinge a mettere piede sulla strada. In molti Paesi europei gli incidenti ai pedoni hanno mostrato un trend in crescita, nonostante un complessivo miglioramento dei dati della incidentalità stradale in generale.

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OSM: oltre un milione di morti/anno per incidenti stradali

martedì, 5 gennaio 2010

LogoOMSL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato recentemente oltre un milione di morti ogni anno per incidenti stradali. Solo nell’Unione Europea, gli incidenti stradali hanno determinato al 2006 un totale di 43.000 morti e 1,3 milioni di feriti. In Italia, per lo stesso anno, l’Istat ha registrato 5.669 morti e 333 mila feriti in incidenti stradali, in leggero calo nel 2007, con 5.131 morti e 326 mila feriti. Il costo sociale sostenuto dalla collettività nel nostro Paese per l’incidentalità stradale è stato pari nel 2007 a 31.135 milioni di Euro. Sulla scia degli altri Paesi e in linea con gli obiettivi posti dalla Commissione europea, per contrastare il fenomeno dell’incidentalità stradale e per ridurre drasticamente il numero delle vittime, la Legge n.144 del 17 luglio 1999 – art.32 – ha istituito il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, con l’obiettivo di “… creare le condizioni per una mobilità sicura e sostenibile, riducendo da un lato il drammatico tributo di vittime imposto quotidianamente dagli incidenti stradali e dall’altro gli ingenti costi sostenuti dallo Stato, dal sistema delle imprese e dalle famiglie a causa di tali incidenti”.

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Il protocollo di intesa tra ANCI e Ministeri Interno e Trasporti

mercoledì, 16 dicembre 2009

anci logo lightIl Prefetto Antonio Manganelli, Capo della Polizia e Direttore generale della pubblica sicurezza, Angelo Rughetti, Segretario generale dell’ANCI e l’Ing. Sergio Dondolini, Direttore generale della sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno siglato, presso il Ministero dell’Interno, un protocollo d’intesa per disciplinare il monitoraggio degli incidenti stradali che avvengono nelle aree urbane.

Scarica il Protocollo Ministeri ANCI Sicurezza stradale

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Presentato a Bruxelles il primo atlante europeo sulla sicurezza stradale

lunedì, 7 dicembre 2009

Dati+sanitari+incidenti+stradaliGli automobilisti italiani spendono ogni anno 168 miliardi di euro per muoversi con la propria vettura, ai quali vanno sommati i 30 miliardi di costo sociale degli incidenti stradali. Su 13 chilometri della A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e l’allacciamento della A16 Napoli-Canosa, si contano 15 incidenti ogni milione di veicoli in transito. E’ quanto emerge dal primo Atlante europeo sulla sicurezza stradale, presentato oggi al Parlamento Europeo da EuroRAP, in collaborazione con l’ACI che ha illustrato i risultati del nostro Paese a una delegazione dei componenti italiani della Commissione Trasporti, rappresentata dagli onorevoli Antonio Cancian e Carlo Fidanza. Lo studio calcola per la prima volta il rischio di rimanere coinvolti in un incidente secondo il numero dei sinistri che si verificano su una strada e il volume di traffico.

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Circoscrizione Colli: sicurezza stradale a rischio per i residenti

lunedì, 7 dicembre 2009

divieto di sostaUno studio di fattibilità per la messa in sicurezza e l’installazione degli indicatori di velocità in via Colle Innamorati nonché un emendamento al piano triennale delle opere pubbliche per collegare via Valle Ferzetti e Valle Fuzzina con via Prati, ai Colli. Sono le proposte avanzate in commissione grandi infrastrutture e mobilità del Comune di Pescara dalla Presidente Adele Caroli e dal vice presidente Salvatore Di Pino dopo aver ascoltato il presidente della Circocrizione Colli, Mauro Renzetti.

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L’incertezza non fa il paio con sicurezza

lunedì, 23 novembre 2009

Una situazione emblematica che ha bisogno di essere seriamente e realmente affrontata è quella legata all’incertezza della mobilità, da una parte determinata dall’assenza di percorsi chiaramente dedicati ad un tipo di trasporto (quello delle biciclette è il caso più evidente), l’altro dalla leggerezza e superficialità interpretativa del codice della strada da parte di troppi utenti (dagli automobilisti ai pedoni). Nello slideshow fotografico un chiaro esempio di mancata assegnazione di uno spazio di percorrenza, ma anche la scelta di un spazio di “trasporto” non dedicato.  Sovente queste situazioni portano ad un tale livello di criticità di comportamenti dei soggetti coinvolti da determinare soluzioni traumatiche del conflitto che viene a crearsi (è il caso di incidenti).

Oggi in Italia 14 persone perderanno o hanno perso la vita in un incidente stradale. Oltre 5.000 in un anno!

lunedì, 16 novembre 2009

25-anniCortei, fiaccolate, monumenti illuminati, percorsi per sensibilizzare all’educazione stradale, ma anche concerti e partite di calcio. Sono state tante e diverse tra loro le iniziative organizzate nella giornata del 15 novembre in molte città italiane per aderire alla giornata mondiale promossa dalle Associazioni vittime della strada aderenti alla federazione europea Fevr. In Italia ogni giorno 14 persone perdono la vita sulle strade, per un totale di oltre 5.000 persone (due volte i deceduti nell’attentato delle torri gemelle), 893 rimangono ferite, 20 delle quali riportano invalidità gravi e permanenti.  Eloquente e struggente il manifesto scelto per la Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, in cui compare il volto di una bambina e accanto la scritta: «Oggi compio 25 anni». Anche il Presidente della Camera Gianfranco Fini ed il Ministo delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli hanno espresso il loro disappunto per questa situazione inviando una nota di saluto e di ringraziamento per l’attività svolta all’Associazione nazionale vittime della strada.

Leggi i testi dei comunicati: finimatteoli

Incidenti stradali: il numero degli utenti deboli deceduti è in aumento!

lunedì, 16 novembre 2009

incidenti-biciIl numero dei pedoni deceduti in incidenti stradali è di oltre uno su 10 e purtroppo il loro numero è incredibilmente in aumento. Calano i morti in auto, ma aumentano quelli che muoiono investiti mentre attraversano la strada, camminano o sono fermi ad aspettare l’autobus o vanno in bicicletta. Dal punto di vista dell’età le vittime più frequenti sonon i giovani che hanno meno di 30 anni. La fascia di età tra i 25 e i 29 anni ha il numero di morti più elevato, quella tra i 20 e i 24 anni il numero maggiore di feriti.  L’Ue ha posto come obiettivo una riduzione entro il 2010 del 50% dei morti registrati nel 2000. L’Italia è in grave ritardo; pur tutavia il nostro Paese è all’undicesimo posto nel tentativo di raggiungere l’obiettivo, con un calo del 33% del numero dei morti sulle strada, superiore alla media dell’Unione pari al 31,2% in meno.  I Paesi più virtuosi sono senza dubbio il Lussemburgo (-53,9%), il Portogallo (-52,9%) e la Lettonia (-50,2%). Vicini all’obiettivo sono la Francia (-47,1%), la Spagna (-46,3%) e la Germania (-40,3%). In Romania e Bulgaria le vittime sono addirittura aumentate: in Romania del 22,5% e in Bulgaria del 4,8%.

Incidenti stradali: oltre il 90% si potrebbe evitare!

lunedì, 16 novembre 2009

autoveloxA differenza di quanto si potrebbe pensare, gli incidenti accadono più frequentemente nelle aree urbane. All’interno delle città si registra quasi metà del totale delle vittime della strada, il 43,9%, pari a 2076 morti. I più gravi però avvengono nelle strade extraurbane dove si verificano 5,7 decessi ogni cento incidenti. Paradossalmente le strade più sicure sono le autostrade dove si verificano il 5,7% del totale degli incidenti. Il che significa che le cause di incidenti non sono legati tanto all’alta velocità quanto a comportamenti scorretti e a distrazione, anche per aver assunto alcol o sostanze stupefacentiOltre il 90% si potrebbe evitare.